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Dott. Gian Maria Manetti

Biologo Nutrizionista

La bilancia non scende : significa che non sto dimagrendo ?

Immagine del redattore: drgianmariamanetti
drgianmariamanetti
9 ott
Tempo di lettura: 3 min

Quando si segue una dieta, uno degli indicatori più utilizzati per valutare i progressi è il peso sulla bilancia.

Il problema è che il peso corporeo non rappresenta soltanto la quantità di grasso presente nel corpo.

Per questo motivo può capitare di vedere la bilancia ferma per alcuni giorni, o addirittura per settimane, senza che questo significhi necessariamente che il percorso non stia funzionando.


Il peso corporeo può cambiare ogni giorno

Il numero mostrato dalla bilancia è influenzato da molte variabili.

Tra le principali troviamo:

  • acqua corporea;

  • glicogeno muscolare;

  • contenuto intestinale;

  • quantità di sodio assunta;

  • carboidrati;

  • allenamento;

  • stress;

  • qualità del sonno;

  • ciclo mestruale.

Queste variazioni possono modificare il peso anche di uno o più chilogrammi nel giro di pochi giorni, senza che ci sia stato un reale aumento o una reale perdita di grasso.


Il grasso non cambia alla stessa velocità del peso

La massa grassa tende a modificarsi gradualmente.

Il peso invece può oscillare rapidamente.

Questo significa che una perdita di grasso reale può essere temporaneamente “nascosta” da un aumento dell’acqua corporea o da altri fattori.

Per questo guardare soltanto il peso di una singola giornata può essere fuorviante.


Meglio osservare la media del peso

Un modo più utile per valutare l’andamento è osservare la media del peso nel tempo.

Pesarsi più volte durante la settimana, sempre in condizioni simili, permette di ridurre l’effetto delle oscillazioni giornaliere.

La media settimanale offre quindi un’informazione più utile rispetto al singolo valore.

L’obiettivo non è vedere il peso scendere ogni giorno, ma osservare una tendenza coerente nel medio periodo.


Allenamento e glicogeno possono aumentare temporaneamente il peso

Quando si aumenta l’allenamento, soprattutto con i pesi, i muscoli possono immagazzinare più glicogeno.

Il glicogeno trattiene acqua.

Questo può portare a un aumento temporaneo del peso, anche in presenza di una perdita di grasso.

Anche un allenamento particolarmente intenso può provocare una risposta infiammatoria temporanea e aumentare la ritenzione idrica per alcuni giorni.

Quindi vedere il peso aumentare dopo una settimana di allenamenti intensi non significa necessariamente essere ingrassati.


Il ciclo mestruale può influenzare molto il peso

Nelle donne il peso può variare sensibilmente durante il ciclo mestruale.

In alcune fasi possono aumentare:

  • ritenzione idrica;

  • gonfiore;

  • peso corporeo;

  • percezione di pesantezza.

Queste variazioni sono generalmente temporanee e non corrispondono a un aumento della massa grassa.

Per questo è importante confrontare i dati anche in relazione alla fase del ciclo.


Anche sale e carboidrati influenzano il peso

Mangiare più carboidrati del solito può aumentare temporaneamente le riserve di glicogeno e quindi l’acqua trattenuta.

Lo stesso vale per pasti particolarmente ricchi di sodio.

Dopo una cena fuori o un weekend più abbondante, può quindi capitare di vedere la bilancia salire.

Questo non significa aver accumulato immediatamente una grande quantità di grasso.

Spesso si tratta soprattutto di variazioni di acqua, glicogeno e contenuto intestinale.


Peso fermo ma circonferenze che scendono

Uno degli scenari più interessanti è quello in cui il peso rimane stabile mentre il corpo cambia.

Può succedere, soprattutto in un percorso di ricomposizione corporea, che una persona perda grasso e contemporaneamente preservi o aumenti massa muscolare.

In questo caso la bilancia potrebbe cambiare poco, mentre:

  • il girovita si riduce;

  • i vestiti stanno meglio;

  • il fisico appare più definito;

  • le fotografie mostrano un cambiamento evidente;

  • le prestazioni in palestra migliorano.

È proprio per questo che il peso non dovrebbe mai essere l’unico parametro utilizzato.


Quando invece il peso fermo può indicare uno stallo reale?

Se per diverse settimane la media del peso non cambia, le circonferenze rimangono identiche e non si osservano modifiche nella composizione corporea, allora può essere necessario rivalutare la strategia.

In questi casi bisogna verificare:

  • aderenza reale al piano;

  • quantità effettivamente assunte;

  • livello di attività quotidiana;

  • passi;

  • allenamento;

  • eventuali cambiamenti nello stile di vita.

Solo dopo aver valutato questi elementi ha senso decidere se modificare calorie, attività o allenamento.


Tagliare subito altre calorie non è sempre la soluzione

Uno degli errori più comuni è vedere il peso fermo per pochi giorni e ridurre immediatamente il cibo.

Questo può portare a rendere la dieta inutilmente restrittiva.

Prima di modificare il piano bisogna capire se si tratta di un vero stallo o di una normale oscillazione.

Il corpo non segue una linea perfettamente regolare.

Un percorso efficace si valuta nel tempo.


La bilancia è utile, ma non racconta tutta la storia

Il peso rimane un dato importante, ma deve essere interpretato insieme ad altri indicatori.

Per valutare correttamente un percorso è utile considerare:

  • media del peso;

  • circonferenze;

  • fotografie;

  • composizione corporea;

  • vestibilità degli abiti;

  • performance in allenamento;

  • andamento generale nel tempo.

Se vuoi approfondire questo concetto, puoi leggere anche gli articoli “Ricomposizione corporea: cos’è e come funziona davvero”e “Dimagrire non significa soltanto perdere peso”.

Se invece vuoi impostare un percorso personalizzato, puoi scoprire i miei percorsi in studio a Massa oppure online.


 
 
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